Voce: l’importanza dei suoni stonati

Sono radici molto lontane nella nostra cultura occidentale, quelle che ci portano all’origine dei suoi principi, quei principi che costruiscono i tempi dell’oggi.

D’altra parte la cultura è quella trama che esprime l’universo a cui riferirsi nella lettura della realtà a cui una società si rivolge e in cui riconosce se stessa.

E nella nostra cultura da tempi lontanissimi è entrato e si è sviluppato il concetto di giusto e sbagliato, di bene e male, di positivo e negativo.

E con queste due polarità abbiamo costruito il nostro modo di vivere e intendere le cose.

A partire da noi stessi.

Una bella fregatura questa faccenda.

Si perché poi tutti vogliamo essere nel giusto, nel bene, nel positivo e giù a combattere lo sbagliato, il così detto male, ciò che viene giudicato negativo.

Che poi, a ben vedere, a furia di combatterlo questo male, più che ridursi pare proprio espandersi!

Insomma prendiamo misura delle cose e di noi stessi sulla base di presupponenti categorie alla disperata ricerca di dimostrare e attestare il proprio posizionamento dal lato corretto, quello in cui trovare l’altrui, e la personale, approvazione.

Questo meccanismo riguarda intimamente anche il modo in cui viviamo il suono della voce, nostra e degli altri.

Presi come siamo ad applicare le griglie del giudizio del giusto e dello sbagliato, perdiamo la capacità di ascolto intrinseca del suono stesso…i suoni infatti raccontano storie che hanno bisogno di essere ascoltate.

Specialmente poi quando sono privi di parole!

La voce con le sue infinite sfumature ha infatti tantissimo da insegnarci, a partire proprio da quei suoni stonati con cui con disprezzo facilmente si invita al silenzio chi li manifesta mentre si giudica di conseguenza sbagliata anche la persona stessa.

E soprattutto noi medesimi, che per primi ci giudichiamo sbagliati se non ci riconosciamo adeguati ai modelli che abbiamo acquisito e fatto nostri.  

Che fatica questa rincorsa per aderire al modello approvato!

Facciamo allora un passo indietro per rintracciare il senso e la funzione della nostra voce così da rintracciare anche il valore e l’importanza dei suoni stonati.

La Voce è il nostro biglietto da visita multidimensionale.

La Voce esprime, e porta fuori di noi, ciò che sta dentro di noi

La Voce parla di noi anche al di là di noi stessi

La Voce che usa solo le parole non può esprimere in pienezza le informazioni che porta con sé e che ci riguardano intimamente.

La Voce svolge il compito essenziale che nasce con noi, di manifestare la nostra essenza onorando la Vita.

Insomma nasciamo per portare nel mondo intorno il progetto di vita che nasce con noi e la voce è guida e strumento di questo viaggio.

Un viaggio che parte da dentro e ci porta giocoforza fuori lasciando ciò che non vogliamo portarci dietro e rinforzando ciò che invece vogliamo con noi.  

In questo viaggio i suoni stonati sono necessari e importantissima la loro funzione: farci prendere contatto e liberare le informazioni di convinzioni e sentimenti che ci intossicano limitandoci nella realizzazione del nostro progetto di Vita.

Nella realizzazione di noi stessi.

Senza l’espressione di quei suoni non potremmo raggiungere il senso, l’armonizzazione e la forza che ci abitano dentro e che ci consentono una realizzazione in pienezza del progetto di vita di cui siamo portatori.

E che implica la realizzazione della nostra stessa felicità terrena.

Insomma non potremmo essere davvero noi stessi capaci di appartenerci completamente. Ed è lì che nasce la forza.

Non potremmo godere dei nostri giorni. Ed è lì che abita il senso.

Non potremmo nemmeno abitare il nostro centro in modo stabile e consapevole. Ed è lì che ha sede l’armonia, quella che fa stare bene.

Dare voce ai suoni dissonanti è un grande atto d’amore verso se stessi e un passo importante verso la piena consapevolezza di sé.

Accoglierli e raccogliere il loro messaggio dà l’opportunità di aprire spazi interiori alla luce, al respiro, alla leggerezza.

Smettendo di giudicare sgradevoli i suoni stonati, e invece ricevendone la saggezza, si riporta il sé al suo centro consentendo così di mantenersi stabili e al sicuro.

Potrebbe essere interessante anche sperimentarli con intenzione questi suoni strani, dalle tonalità strampalate, per giocare anche con se stessi e imparare a non prendersi troppo sul serio.

Certo in un luogo sicuro e protetto da interferenze ed eventuali giudizi degli altri.

Può bastare anche mettere, dove ci si trova, un sottofondo musicale che li stemperi e non li faccia riconoscere o trovando un luogo dove sentirsi a proprio agio…alle volte potrebbe essere sotto la doccia o nell’abitacolo della propria macchina.

O meglio ancora, partecipando ai corsi

Soul Voice®!

®

 Nel metodo Soul Voice® – La voce dell’Anima, i suoni stonati o “ dissonanti “ rappresentano un punto di partenza importante per procedere nella acquisizione della capacità di ascolto e di manifestazione consapevole, liberi  da retaggi condizionanti.

W i suoni stonati!!!

 

 

 

 

Teatro in prosa

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Un nemico del popolo

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