E’ IL FUTURO CHE DETERMINA IL PRESENTE!!

 

 Abbiamo creduto che sia il passato a determinare il presente e il futuro, in via privilegiata,  e che rompere questa catena di eventi richieda uno sforzo immane

così difficile da realizzare.

Il passato ci incatena ad una ineluttuabilità davanti alla quale ci sentiamo impotenti e in qualche modo vittime.

Questa credenza ci depotenzia in modo radicale e ci inchioda alla passività.

Tutto il bagaglio delle vicende del passato, dolori, memorie, condizioni familiari e di vita…ci pesano addosso e ci chiudono gli orizzonti per via della famosa legge di causa ed effetto.

Ovvero non possiamo cambiare il presente che ci angustia pechè è il passato che lo determina e continuerà a determinare ampiamente anche il futuro.

E invece non è vero!!!

Non è vero per niente!!!

Non è vero a livello di ciò che organizza le cose, di chi comanda.

Perchè si è vero questa legge, di causa ed effetto, funziona nelle cose di superficie. Quelle che ci appaiono alla vista.

Ma è sotto, sotto la superficie, che si governano le cose, ed è lì che il futuro determina il presente, il presente che si manifesta sulla superficie!

Come sul nostro pianeta…

                                                                   

La crosta terrestre è fedda e dura e qui le cose funzionano in un certo modo, ma non sarà più così se scendiamo dentro al cuore del nostro pianeta…la materia si farà sempre più fluida e al centro troveremo il nostro motore …magma bollente che con la propria combustione ci fa ruotare su noi stessi e così esistere come pianeta.

E’ questo motore sotterraneo quello che comanda…

che paura che ci fa quando ce lo ricorda con le esplosioni vulcaniche o i terremoti!!

Noi abbiamo creduto alla superficie delle cose ma adesso, adesso, dobbiamo per forza affacciarci a questa verità omessa…

ma effettiva da sempre..!

Quando ci spostiamo, prima abbiamo formulato in testa dove vogliamo arrivare e poi troveremo il modo per arrivarci.

Il pensiero è già nel futuro e va a determinare nella pratica del presente le azioni, soggette certo alla legge di causa effetto …ma prima di tutto soggette… a chi comanda!

Pensate che questo, e cioè che è il futuro che determina il presente, è una comprensione ben chiara a tutte le grandi aziende e agli speculatori finanziari che investono e progettano seguendo la pianificazione che attuano per cicli di tempo anche lunghissimi…

E così è anche nella politica..si vuole raggiungere un determinato obbiettivo e si costruisce il presente in funzione di quello…un esempio eclatante è Hitler stesso che nel suo Maine Kamf dichiara tranquillamente che se si vuole ottenere il dominio totale su di un popolo basta togliergi la sua libertà un poco alla volta…

il progetto del futuro è già lì nel presente

nei passi che vengono impostati in quella direzione.

                                                                                   

A navigare a vista siamo ormai rimasti solo noi, le così dette persone comuni, che ancora non masticano le saggezze della fisca quantistica e/o le strategie del mercato del business e della politica.

Si perché anche la fisica quatistica ci dimostra che le cose stanno proprio così.

La fisica quantistica è la fisica delle possibilità. Tutto è contemporaneamente possibile…solo quando a questa possibilità diamo energia, attenzione, intenzione, allora questa possibilità si farà concreta. In gergo “è lì che collassa l’onda” e quella possibilità, tra le infinite, entra nel mondo della materia soggetta poi alla legge di causa ed effetto.

Chi comanda è ciò che sta a monte non ciò che sta a valle.

Chi comanda è chi mette l’energia in quella determinata possibilità.

E noi siamo rimasti abbacinati dal piccolo orizzonte di questa valle senza riuscire a vedere il posto che ci compete a monte.

Fino ad ora.

Fino ad ora perché adesso basta.

Adesso si fa sempre più chiara la nostra responsabilità nelle scelte e nell’agire, nel creare la realtà a nostra immagine e somiglianza. A tutto tondo.

Sotto ogni aspetto della nostra vita.

Si perché se il pensiero, come è, è creatore…

allora noi abbiamo a disposizione una potenza infinta.

Per creare la nostra felicità su questa terra.

Questa è la ragione per cui tutti gli studiosi concordano nel dire che usiamo nemmeno il 10% delle potenzialità del nostro cervello…

perchè non lo usiamo per creare in modo consapevole.

In modo inconsapevole invece sì.
Perchè le paure e le credenze limitanti agiscono su di noi e ci condizionano in ogni istante  chiudendoci l’orizzonte…la nostra attenzione va lì ed è lì che facciamo collassare l’onda. Quella diventa la nostra verità e il nostro carcere.

Questo ci rende manipolabili, fragili, infelici.

La nostra natura è invece quella di manifestare la nostra partecipazione alla vita onorandola, la nostra natura è evolutiva e partecipe attiva di questa evoluzione.

Quindi proprio il contrario!!!

E allora come fare?

Decidere

 Dove è che stiamo bene? Farsi le domande giuste è un ottimo modo per aiutarsi a  focalizzare in modo sempre più dettagliato l’obbiettivo da raggiungere…il tempo che richiede questa decisione è prezioso. Non c’è biosgno di correre ma di ascolto del proprio cuore e del proprio sentire profondo.

Eliminare

Togliere il più possibile dallo spazio interiore ed esteriore tutte le distrazioni emozionali, di credenze, di visioni, di relazioni, comunicazioni che ci possono far allontanare dal nostro obiettivo. La pulizia da ciò che ci sabota e ci succhia energia è fondamentale

Pianificare

Identificare e impostare i passi, tutti i più piccoli passi utili a far sì che quel futuro sia già nel presente. Immagnare i piccoli cambiamenti, l’atteggiamento interiore, il sentirsi nel pieno diritto alla padronanza della propria vita in ogni istante.

Agire

Essere il futuro, senza esclusione di colpi. In ogni scelta, azione che facciamo anche quando ci pare di essere lontano da ciò che vogliamo. Il mare è fatto di tante gocce…permettersi di essere ogni volta una nuova goccia del proprio mare. Tornare a nutrirsi della propria visione ogni volta che sentiamo di perdere la lucidità e la conferma che ci fa sapere che quello è l’obbiettivo giusto per noi.

Ed il futuro, che vogliamo, è già qui.