LA DOMANDA PIÙ IMPORTANTE

 

Le domande sono sempre utili e talvolta sono davvero necessarie.
Ma ce n’è una che è proprio indispenabile.

E’ una domanda la cui ricerca di risposta ci guida dal primo istante pur inconsapevole della nostra vita e quanto più ci accompagna, poi, in modo consapevole, quanto più, io credo, questa domanda faccia la differenza tra una vita di soddisfazione ed una che invece non sa il proprio perché e procede con gli occhi bendati.

E’ una domanda che ha radici interiori e consente di sviluppare un dialogo con sé, a partire dall’ascolto, che si articola tutta la vita e può regalare grandi soddisfazioni.

E’ una domanda che ha a che fare con tutte le nostre scelte, dalle più piccole alle più grandi, e in qualsiasi condizione ci troviamo a porci questa domanada.

Ricordo quando ho cominciato a pormela quella domanada.
Non sapevo che cosa comportassse in realtà, ma certamente ho iniziato a pormela perché l’istinto me lo imponeva.

E’ infatti una necessità naturale.

Possiamo esserne inconsapevoli ma la ricerca delle risposte a quella domanda ci governerà comunque, tutta la vita, anche se magari in modo distorto.

Per questo è invece importante portarla con sè il più possibile  illuminata dal riconoscimento della coscienza.

La si può articolare in molti modi ma quello che è importante è che il suo contenuto essenziale rimanga ben in vista.

Specialmente quando le cose paiono proprio andare in una direzione che ci abbuia, ci chiude gli orizzonti e fa saltare progetti, prospettive, possibilità che ci davano un impulso benefico.

CHE COSE È CHE MI FA STARE DAVVERO BENE E STIMOLA LA MIA VOGLIA DI VIVERE?

In qualsiasi situazione ci troviamo c’è sempre un modo che più di altri ci consente di sentirci collegati con la vita e partecipi del suo flusso.
Anzi quanto più le pareti intorno si fanno strette quanto più quella domanda trova strada dentro e conquista risposte importanti.

A me fa stare davvero bene e stimola la mia voglia di vivere sentirmi sempre più vicina a me stessa, nel rispetto di me stessa.

Mi fa stare bene sentirmi appartenente alla Natura e mi fa stare bene sentire le mie cellule neuronali svilupparsi e connettersi nel comprendere, investigare, esplorare, svelare, imparare, nuovi mondi tra i tanti mondi di cui siamo fatti e che si intrecciano con noi.

Mi fa stare bene e stimola la mia voglia di vivere la musica e ballare e sapere che le mie cellule danzano sempre a prescindere da me.

Mi fa stare bene e dà senso alla mia vita condividere le comprensioni migliori che acquisisco con il tempo e con questi strumenti dare stimoli a gli altri per sostenere lo sviluppo del loro specifico benessere interiore.

E’ poco…è tanto? Non sono questi i parametri utili da considerare.
Ognuno ha il suo modo per essere nel flusso della vita in pienezza

Alla base di questa domanda abita un dato di fatto incontrovertibile, a dispetto anche di noi stessi, nel caso in cui non ci sentissimo di condividerlo: siamo nati per essere felici realizzando il nostro progetto interiore che nasce con noi.

e TU?

Che risposte dai alla tua domanda?

TI FA PIACERE SE NE PARLIAMO INSIEME?

IO CI STO!