C’è silenzio e silenzio.

Io voglio parlare del silenzio che mette ordine.

E’ di questo che abbiamo bisogno.

Troppa confusione ovunque intorno.

Troppe distrazioni per i nostri sensori indaffarati

a raccapezzarsi su quello che ci circonda.

Ci troviamo davvero in una situazione simile a quella del leone che non attacca il suo domatore perché distratto dalle quattro zampe della seggiola che gli vengono mostrate…difficile avere un focus chiaro, l’attenzione è continuamente distratta da qualche elemento che ci distoglie dalla possibilità di avere una reazione specifica ad una specifica situazione perché se ne presenta continuamente una nuova.

E dunque abbiamo molto bisogno del silenzio, quello che mette in ordine:

il silenzio che mette ordine allarga lo spazio intorno perché azzera la pressione che dall’esterno ci colpisce da ogni direzione e toglie il respiro

il silenzio che mette ordine ci regala una percezione di sè più leggera e ampia

il silenzio che mette ordine permette a ciò che sta dentro di venire fuori

il silenzio che mette ordine ridà valore alla persona e ridimensiona le proporzioni delle cose

il silenzio che mette ordine porta la percezione dell’importanza dei gesti, delle scelte, dei momenti

il silenzio che mette ordine trasmette le informazioni meno rumorose

il silenzio che mette ordine è denso e sostanzioso

il silenzio che mette ordine permette di allargare il respiro

il silenzio che mette ordine fa stare con se stessi

il silenzio che mette ordine è un nutrimento fondamentale specialmente adesso

il silenzio che mette ordine trova le parole che vanno dette

il silenzio che mette ordine è una startegia che abbiamo a disposizione in qualsiasi momento per chiarire interiormente cosa va ripulito, cosa va revisionato, su cosa investire.

Ma sopratutto risentire noi stessi presso di noi e da questo rinfrescare il flusso della nostra energia vitale, riconfermare la forza che ne consegue dentro, ripacificare le tante contraddizioni che parlano, permettere al nuovo che  dentro si muove, di svelarsi.

NIENTE E’ PIÙ IMPORTANTE DI QUESTO