DOLCE …. IN PRIMAVERA! con ricette

 

Nella alimentazione alcalinizzante lo zucchero non si usa.

E non si usano nemmeno altri dolcificanti come il fruttosio e persino il miele perché sono molto acidificanti.

Di fatto lo zucchero bianco, ma poi anche integrale, è in cima alla lista dei prodotti che acidificano la nostra dieta e quindi il nostro corpo.

Lo zucchero è davvero una sostanza pericolosa che le ricerche scientifiche oggi dimostrano sia essere risponsabile in prima battuta di moltisimi disturbi, a partire da quelli articolari come l’artrite, ma in generale di tutti gli stati infiammatori e quindi di tutte le malattie degeneratrive. In cima a questo elenco troviamo anche l’osteoporosi e l’osteopenia.

Nella dieta comune invece lo zucchero è sempre di più presente.

I consumi sono aumentati nel corso degli anni anche perché sono aumentati i consumi di alimenti confezionati, dove lo zucchero è nascosto ma fortemente presente.

Sotto accusa sono in primis le bevande gasate, i succhi e a seguire gli snack ma poi anche tutti i panificati e prodotti da forno.

Si potrebbe fare facilmente un confronto tra generazioni per rendersi conto di quanto il senso del dolce sia cambiato nel corso del tempo.

Tendenzialmente i giovani apprezzano un grado di dolcezza che per le generazioni precedenti è quasi insopportabile.

La spinta che la produzione alimentare industriale dà agli alimenti molto dolci, ma poi anche molto grassi e salati per compensare, trova terreno fertile nella insoddisfazione generalizzata che proviamo nelle nostre giornate e che è più facile tamponare con caramelle, cioccolata etc piuttosto che con azioni più incisive.

La scelta di rivolgersi ad alimenti dolci in eccesso infatti è frutto di una visione autoreferente e colpevolizzante, una visione cioè che ci fa credere di essere sbagliati e incapaci e non che invece abbiamo la possibilità di agire dentro e intorno a noi per migliorare le nostre condizioni.

C’è anche un’altra ragione che ci spinge al consumo di zuccheri, una ragione molto profonda, intima direi: i batteri degenerativi che popolano in modo disequilibrato il nostro intestino hanno bisogno di zuccheri per potersi nutrire e riprodurre e così ci spingono al loro consumo…questa è la causa della tipica voglia di dolce post-prandiale.

In verità non è un desiderio “nostro”, in realtà siamo “teleguidati” da esigenze altre, che ci influenzano su molti aspetti del nostro vivere.

Siamo la casa di un numero di batteri maggiore, il doppio, del numero delle cellule del nostro corpo e quindi il loro voto conta!

E’ allora importante davvero portare attenzione a che questa popolazione batterica sia nella giusta proporzione. Il loro disequilibrio comporta ricadute pesanti nella qualità del nostro vivere, fino a spingerci magari verso uno stato depressivo.

L’intestino è infatti strettamente collegato, attraverso vie preferenziali, al nostro cervello.

ANCHE LO ZUCCHERO QUINDI ATTACCA LA NOSTRA PREZIOSA CAPACITÀ DI SCEGLIERE LIBERAMENTE.

MEGLIO LIBERARSENE!

Il dolce però è un ingrediente importante e fa sicuramente parte della nostra dieta…
mi riferisco a quel dolce che è il dolce naturale, non aggiunto, dei cereali, della frutta e della verdura.

Quindi spazio al dolce non invadente ma sostanzioso e utile, davvero energizzante, che regala una assimilazione lenta e costante senza picchi che stravolgono il nostro equilibrio glicemico inducendoci a stress anche emotivo tra sbalzi eccitati e cali depressivi.

E adesso è primavera…
sempre bella, ricca, gioiosa, stimolante primavera….nonostante gli sbalzi climatici!

Una stagione che ci apre ai nuovi frutti dell’anno e che possiamo utilizzare per prepararci colazioni spuntini e aperitivi deliziosi.

Si perché un’altro aspetto importante nel consumare dolci è che dovremmo farlo in momenti della giornata lontano dai pasti o almeno mezz’ora o un’ora prima del pasto principale e…non di sera!!!

                                                                     

Questo perché la frutta, componente principale delle nostre leccornie dolci, viene digerita velocemnete e quindi è opportuno non mangiarla a fine pasto per evitare fenomeni di fermentazione.

Inoltre questi zuccheri a lenta assimilazione favoriscono l’attività e sono quindi indicati per colazioni o brevi spuntini per riattivare la giornata.

Ecco di seguito tre suggerimenti di ricette di diversa tipologia per godere del dolce che fa bene…
in primavera!!!

Intanto mi preme comunicare che, almeno secondo la mia esperienza, il cacao non addittivato di proteine animali e zuccheri è un alimento nutrizionale interessante e non acidificante!!!

 

Dunque la prima ricetta che vado a presentarvi è molto semplice, veloce da preparare ma comunque gustosa

Ricetta numero 1: Frutta al cioccolato

Ingredienti: frutta fresca come mele, pere, fragole, banane, albicocche, pesche, 20 gr di cioccolato fondente possibilmente crudo per porzione, 1 cucchiaino di mandorle ammollate per porzione, succo di limone spremuto.

Esecuzione: prendete la frutta di stagione matura al punto giusto e sopratutto possibilmente sull’albero…che cosa strana doverlo precisare…mah!, la tagliate a fettine e pezzetti mettendoli in una ciotola che li possa contenere tutti insieme.

Quando avete terminato di tagliarla irrorate con un poco di succo di limone e mescolate in modo che il succo impedisca l’ ossidazione e regali il suo sapore. Non aggiungete però zucchero e nemmeno lasciate a depositare la frutta stessa. Si attiverebbe una fermentazione dannosa per il vostro stomaco e intestino. Quindi basta il tempo di mescolare il tutto per poi disporre la frutta in modo artistico sul piatto del commensale.

Per completare, con un sac de poche ornate la frutta con della cioccolata fondente precedentemente sciolta a bagno maria, e al centro ponete un cucchiaino di mandorle tritate affogate nella cioccolata.

 

Per la seconda ricetta invece vado a proporvi una coppetta deliziosa e un poco più elaborata e nutriente.

Ricetta numero 2: coppette di albicocche in crema di tofu

Ingredienti per due porzioni: un panetto di tofu al naturale da 250 gr circa, la buccia
di un limone grattuggiata, 200 gr di albicocche secche, ½ cucchiaino di vaniglia in polvere, 2 albicocche fresche, 2 cucchiai di nocciole fresche

Preparazione: cuocete il tofu in poca acqua mentre avrete messo in ammollo le albicocche secche 4 ore prima. Quando il tofu è pronto, e sarà quindi “leggero”, più poroso e gonfio, mettetelo nel frullatore insieme alla vaniglia, la buccia di limone, le albicocche sgrondate dall’acqua di ammollo.
Se necessario per rendere l’impasto adeguatamente fluido potete aggiungere un poco di acqua della cottura del tofu.

Quando la crema è pronta, distribuitela nelle coppette, aggiungetein superficie le albicocche fresche a pezzettini e qualche nocciola sbriciolata.

 

Ci vuole anche una vera e propria torta però, per qualche occasione particolare o da proporre ai bambini anche per merenda, questa è a base di miglio.

Ricetta numero 3: torta di miglio alle fragole

Ingredienti per una torta dal diametro di 24 cm: 250 gr di miglio, 500 ml di succo d’uva, buccia gratuggiata di 2 limoni, 500 gr di fragole fresche più altre 6 da usare per la guarnizione, 1 cucchiaino raso più ½ di gomma di guar, 3 datteri, se volete qualche piccola fogliolina di menta.

Preparazione: Cucinate il miglio con il di succo d’uva leggermente diluito con acqua fino a quando il cereale si apre e risulta quindi ben cotto così da essere facilmente lavorabile. Aggiungete alla fine anche la buccia grattuggiata di 1 limone.

Dopo aver ben mescolato disponete il miglio nella teglia, spennellata con 1 cucchiaino di olio evo, distribuendola in modo uniforme sul fondo e creando un bordo di circa 1 cm e mezzo tutto intorno. Lasciate che si raffreddi e intanto pulite e lavate velocemente le fragole e poi frullatele con i datteri in modo da ottenere una crema alla fragola.

Quando avrete ottenuto una crema fluida aggiungete a mano 1 cucchiaino raso di gomma di guar che è un addensante che non richiede cotture e che trovate facilmente nei negozi di alimenti naturali ma anche in molti supermercati.

Distribuite quindi la crema alla fragola sulla base di miglio e disponete poi a piacere le fragole rimaste tagliate a metà sulle superficie come decorazioni.
A parte mescolate 1/2 bicchiere di acqua con la restante buccia di limone, le eventuali foglioline di menta sminuzzate e il ½ cucchiano di gomma di guar.
Versate la gelatina così ottenuta a coprire la superficie. Il dolce non ha bisogno di ulteriori cotture.

Può durare in frigorifero due giorni.

 

Le ricette che vi ho qui riportato sono poi passibili di molte altre variazioni a secondo dei gusti ma queste intanto costituiscono una buona selezione.

Se poi volete potrete trovare altre ricette di dolci, e non solo, nel mio libro “Cucinare tofu e seitan”, ricettario diviso per stagioni e ricco di proposte per arricchire di proteine vegetali la propria dieta così come anche nel mio
“La scelta di essere. Strumenti per ritrovare il cammino verso noi stessi”

che tratta specificatamente di alimentazione alcalina.

E quindi… che primavera dolce sia!!!